Stiamo assistendo a una crescita di richieste di mutui per stranieri e residenti all’estero, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto della prima casa. Secondo una ricerca di Tecnocasa, il numero degli stranieri a cui viene erogato un mutuo ammonta al 17%.

Il mutuo può essere richiesto solo se l’immobile si trova su territorio italiano e deve essere adibito a scopo residenziale. L’ammontare massimo concedibile equivale all’80% del suo valore complessivo.

Il cittadino straniero che intende richiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa deve:

  • essere regolarmente residente in Italia da almeno 2 anni;
  • avere un contratto di lavoro da almeno 6 mesi;
  • possedere il permesso di soggiorno in Italia.

Qualora si soddisfino tali condizioni alla domanda andranno allegati:

  • Permesso di soggiorno.
  • Conto corrente bancario o postale intestato al richiedente.
  • Certificato che attesti il periodo di tempo a partire dal quale si risiede in Italia.
  • Copia del contratto di lavoro.
  • Certificazione della propria condizione reddituale: busta paga o, nel caso di lavoratori autonomi, tramite la dichiarazione dei redditi.

L’ottenimento di un mutuo in Italia per un italiano residente all’estero (iscritto all’A.I.R.E. l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) comporta diversi vantaggi. I cittadini italiani residenti all’estero possono ottenere infatti:

  • una valutazione positiva da parte delle banche italiane, che sono meno rigide verso i clienti che mostrano un legame più stretto con il territorio italiano rispetto ai richiedenti che vivono all’estero e hanno redditi esteri;
  • significative agevolazioni fiscali legate all’acquisto della Prima Casa in Italia senza trasferire la residenza;
  • una procedura più agevole per ottenere un prestito.

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