Cos’è il mutuo a tasso variabile? È il finanziamento il cui tasso di interesse è legato all’oscillazione di un indice finanziario di riferimento. In base all’andamento del mercato finanziario, l’ammontare della rata del mutuo può variare: verso l’alto quando il tasso di riferimento sale, verso il basso quando quest’ultimo scende. L’importo della rata, quindi, dipenderà dall’andamento del mercato riferito al periodo previsto per il pagamento della nuova rata. Spesso gli importi iniziali delle rate di un mutuo variabile risultano più contenuti rispetto a quelli di un mutuo a tasso fisso. Si basa solitamente sull’Euribor a scadenza 1, 3 o 6 mesi, a seconda del tipo di rateizzazione. È maggiormente scelto dai mutuatari più propensi al rischio, dotati di un reddito medio-alto che può sopperire agli eventuali rincari della rata.

Mutui con tasso variabile consigliati:

Mutui Online

Hai deciso di richiedere un mutuo a tasso variabile perché pensi che i tassi rimarranno bassi ancora a lungo? In questo sito si troverà una panoramica dei migliori mutui a tasso variabile selezionati da un servizio di comparazione gratuito: sono elencati i mutui più convenienti per comprare casa (mutui prima e seconda casa), per ristrutturare il tuo immobile o per surrogare il tuo attuale mutuo.

24 Ore Mutui

Questo sito mette a confronto alcune tra le migliori offerte di mutuo a tasso variabile per comprare un immobile a uso domestico (prima e secondo casa) o per ristrutturare la casa o l’ufficio.

CREDEM

La soluzione per chi desidera un mutuo a tasso variabile sempre in linea con quello del mercato, con in più la tranquillità di avere un limite massimo oltre il quale il tasso non può salire. Si tratta di un mutuo ipotecario regolato ad un tasso variabile caratterizzato dalla presenza di un tetto (il CAP) sul tasso massimo applicabile. La durata minima del mutuo è 5 anni, la massima 30 anni. Le rate del mutuo possono essere mensili, trimestrali o semestrali. Nel caso di acquisto, costruzione, ristrutturazione prima casa, l’imposta sostitutiva dovuta allo Stato è pari allo 0,25% della somma erogata. Per la seconda casa l’imposta dovuta è del 2%.

Commenta

Loading Facebook Comments ...