19 agosto 2017
Recensioni

Non è la prima volta che andiamo in questo locale messicano, anzi, mexicano, e sicuramente non sarà l’ultima!

SItuato nel quartiere prati in una traversa di Via Candia, c’è da dire innanziutto una cosa: questo locale è gestito al 100% da una famiglia messicana, cosa molto rara ormai nel panorama dei ristoranti etnici.

Il locale è arredato in maniera molto carina e colorata, con molti elementi tipici della cultura messicana, come le lucertole (o erano gechi?) e pignatte, tutto con colori molto sgargianti.

I prezzi non sono dei più economici, ma è pur sempre un ristorante etnico, e può starci.

Parlando del cibo invece, abbiamo sempre mangiato molto bene, i piatti sono molto abbondanti ma non esagerati, e i sapori sempre ben bilanciati.  Questa volta ho provato le tortilla, la volta scorsa invece è toccato al burrito, che era parecchio che volevo provarlo. Sebbene come tipo di piatto siano due cose abbastanza lontane tra di loro (uno è un rotolo farcito, l’altro sono delle tortilla più piccole e leggere), erano molto buoni entrambi.

Sicuramente un voto molto positivo sia al cibo che all’esperienza che si vive in un posto come questo. La prenotazione è d’obbligo, anche con uno o due giorni di anticipo se possibile, perché il locale è sempre pieno!

La Cucaracha si trova in Via Mocenigo 10, 0092, Roma, tel: 0639746373

 

Il pub merita le quattro stelline perché le birre che abbiamo provato, pur non essendo super-economiche (ma siamo sempre in una traversa di Via Del Corso), erano davvero buone.

L’accoglienza è stata fantastica, così come il locale che è davvero molto grazioso.
Dalla clientela abbiamo avuto l’impressione che il pub fosse molto turistico, ma vista la zona direi che non c’è da sorprendersi.

Nota molto positiva, ci è stato portato un piccolo aperitivo, gratuito, senza che chiedessimo niente.

Sono andato all’Osteria Pucci per San Valentino e devo dire che il locale mi ha sorpreso parecchio!

C’è innanzitutto da dire che abbiamo prenotato e siamo arrivati con circa un’ora di ritardo (dannato traffico!) ma avevamo comunque il nostro tavolo, molto positivo.

L’accoglienza è stata superba con prosecco e patate fritte cacio e pepe (gliele avrei chieste se non me le avessero portate, molto buone), per poi proseguire con il menù di San Valentino offerto dalla casa. Antipasto, primo, secondo e dolce. Tutto in quantità non esagerata ma che alla fine ci hanno saziato.

La qualità del cibo non si discute minimamente.

La cortesia dei camerieri è stata fantastica, non è mai capitato di andare in un ristorante ed essere trattati così bene.

Non è facile scrivere una recensione su un posto simile.

Il Mamarò è situato nel cuore di San Lorenzo, quindi bisogna parcheggiare un po’ distanti, ma non è affatto male, visto la quantità di cibo che ci aspetta 😀
La formula poi è grandiosa: con 12 euro mangi pizza a volontà (la pizza arriva in teglie da 8 porzioni quadrate di pizza) e bevi quello che vuoi. Tutto incluso.
Anche la qualità della pizza non è niente male, molto superiore rispetto ad altri ristoranti con la stessa formula.

Non si può ordinare se prima non si è finita tutta la pizza, e non si può restare per più di due ore. Sfido chiunque a mangiare per due ore consecutive.

La prenotazione è quasi obbligatoria, noi eravamo in 8 e abbiamo prenotato con 3 giorni di anticipo per il sabato sera. Si paga il posto anche se poi siete di meno, quindi se prenotate per 8 e poi siete in 6 pagate comunque per 8, giustamente.

Unica cosa che non mi è piaciuta è stata l’insegna fatta con Comics Sans. Quella proprio non la concepisco.

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