Questa mattina, alle 12.30, in aula Paolo VI, Papa Francesco ha incontrato le delegazioni di Scurelle, del Consorzio di usi civici di Rotzo Pedescala e San Pietro e del Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano (Treviso), che ha donato il presepe allestito in Aula Paolo VI. Circa 600 persone che il Papa ha ringraziato e alle quali ha consegnato idealmente la sua Lettera sul presepe, firmata domenica a Greccio, nella grotta del primo presepe, ideato da San Francesco d’Assisi.

Nella lettera “Admirabile signum” Papa Francesco dice:

Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze… È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza.

Nel pomeriggio alle 16.30 è stato inaugurato il Presepe in legno di Scurelle, piccolo borgo della Valsugana, e illuminato l’albero di Natale, donato dal comune di Rotzo, sull’Altipiano di Asiago (Vicenza). L’abete rosso di 26 metri ed il presepe proveniente dal Trentino sono legati insieme dal comune ricordo della tempesta dell’ottobre-novembre 2018 che devastò molte zone del Triveneto. L”albero e il presepe resteranno in piazza San Pietro fino al 12 gennaio 2020. Qui di seguito i suggestivi momenti dell’accensione.

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