In occasione della festa dei santi patroni di Roma, Pietro e Paolo, il 29 giugno c’è stato lo spettacolo pirotecnico della Girandola a Castel Sant’Angelo, soprannominato la Meraviglia del Tempo. La festa nasce nel 1481 per celebrare il pontificato di Sisto IV.

I fuochi d’artificio, che per venti minuti hanno meravigliato romani e turisti nello spazio circostante l’ex mausoleo di Adriano, sembravano danzare accompagnati dalle musiche barocche di Handel, Bach e Vivaldi.

Quest’anno il cavalier Giuseppe Passeri, insieme al Gruppo IX Invicta, ha ricostruito l’allestimento originale della struttura pirotecnica.

Si racconta – ricorda Passeri – che ogni sorta di genti, di uomini, di pellegrini di mondi lontani venissero a Roma per guardare col naso all’insù la Meraviglia del Tempo. Non importava se nello stesso posto eri Papa, cristiano, musulmano, sovrano oppure suddito e pellegrino.

Il progetto ha coinvolto oltre 100 uomini ed è stato reso possibile grazie ad un apparato molto sofisticato composto da centraline radio per l’accensione dei fuochi, 18 tecnici e un progettista.

(Credit IMG: Iltabloid.it)

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