LA SITUAZIONE DEL LAZIO

A Roma (nella giornata del 22 ottobre 623 nuovi casi) e nel Lazio (1251 contagi nelle ultime 24 ore) il numero di nuovi positivi è in aumento anche perché, come spiega la Regione Lazio, i casi testati sono sempre di più. Notizia della serata di giovedì, infatti, è il superamento del milione di persone testate da inizio pandemia.

“Il Lazio con 1.002.866 casi testati supera la soglia del milione di casi testati e nel rapporto con la popolazione si colloca in cima alle regioni italiane. L’attività di contact tracing è in continuo potenziamento e verrà ulteriormente implementata”, ha spiegato l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio che già nella giornata precedente aveva sottolineato: “Secondo i dati della Protezione Civile di ottobre, il Lazio risulta essere la prima Regione Italiana per casi testati ogni 100 mila abitanti. La media nazionale è di 2.497 casi testati per 100 mila abitanti mentre quella della Regione Lazio è di 4.045 casi”.

Nelle ultime ore, alla luce di questi ultimi dati, è migliorato il rapporto tra i tamponi e i positivi, pari al 5,7%. Il valore RT regionale è però ad 1,38 (i livello di allerta scatta superato l’1) ed è più basso a Roma e più alto nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina.

131 sono ricoverati in terapia intensiva

Secondo gli ultimi dati aggiornati, sono 18531 gli attuali casi positivi Coronavirus nella Regione Lazio. Di cui 17107 sono in isolamento domiciliare, 1293 sono ricoverati non in terapia intensiva, 131 sono ricoverati in terapia intensiva. 1070 sono i pazienti deceduti e 10020 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 29621 casi.

IL DECALOGO DELLA REGIONE LAZIO
La Regione Lazio ha attivato una campagna d’informazione per illustrare ai cittadini quali misure assumere per contenere la diffusione del virus.

Sette regole, quindi, da rispettare per combattere la diffusione: come mantenere una distanza di sicurezza tra le persone o evitare incontri con individui con sintomi respiratori; lavarsi spesso le mani o coprirsi bocca e naso con il gomito in caso di tosse o starnuto; ridurre la partecipazione a eventi pubblici o affollati; evitare di prendere l’ascensore con altre persone e porre la massima attenzione alla pulizia o igiene personale e di tutti i luoghi che si frequenta.

Chiaramente in caso di febbre – come spiega il vademecum – tosse o dolori muscolari bisogna evitare il pronto soccorso e contattare il proprio medico di base. In caso di prefisso 06 si può contattare anche l’112, mentre per gli altri prefissi del Lazio il numero verde 800 118 800.

“Ciascuno di noi deve fare la propria parte. I comportamenti individuali fanno la differenza e solo modificando le nostre piccole abitudini potremo contrastare la diffusione del Coronavirus. Seguiamo le indicazioni della scienza con responsabilità”.

Scarica il decalogo della Regione Lazio.

(Aggiornamento del 23 ottobre 2020)

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