Sotto i binari del Prenestino c’è uno dei luoghi più misteriosi di Roma. È la basilica neopitagorica di Porta Maggiore, situata nel quartiere Prenestino-Labicano, vicino alla Porta Maggiore. Risale all’epoca tiberiana o claudia (tra il 14 ed il 54 d.C.).

Venne scoperta per caso il 23 aprile 1917, dopo il cedimento di una volta della basilica, sulla quale si stava costruendo la linea ferroviario da e per la stazione Termini. La basilica ha una pianta a tre navate con abside centrale e misura circa 12 metri di lunghezza, 9 di larghezza e 7 di altezza.

Gli stucchi dei soffitti e delle pareti sono ricchi di scene mitologiche rappresentanti il destino dell’anima e i segreti delle iniziazioni ai Misteri. Tra i più suggestivi possiamo nominare: Ganimede rapito da Zeus, Medea che offre una bevanda magica al drago che custodisce il vello d’oro in modo che Giasone se ne possa impadronire e la poetessa Saffo che si getta in mare.

Fu edificata probabilmente da una setta mistico-esoterica. Anche la sua destinazione è piuttosto incerta: tomba, basilica funeraria, ninfeo o, ritengono la maggior parte degli studiosi, tempio neopitagorico. La natura magica e misteriosa del luogo ha alimentato voci che la vogliono dimora dei fantasmi e proprio per questo motivo più di qualcuno la ritiene luogo ideale di celebrazioni di riti magici.

La basilica sotterranea di Porta Maggiore è nuovamente aperta al pubblico, per visite guidate o individuali, dal 26 aprile al 27 dicembre 2015.

Dove: Via Prenestina, 17
Zona/Metro: Prenestino-Labicano
Telefono: 06 3996 7700
Orario: lun-ven 9-17; sab 9-14.

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