Mutui a tasso fisso
Le migliori agenzie di Roma che offrono mutui a tasso fisso e consigli per l'accensione dello stesso, con i documenti da richiedere in banca e i parametri IRS e TAEG
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Banca di Roma
Offre una vasta gamma di mutui per finanziarie progetti di acquisto, dedicato a privati e famiglie che devono comprare casa, ma indicato per professionisti che devono finanziare un nuovo studio o un ufficio. Il Mutuo Classico a Tasso Fisso finanzia fino all'80 % del valore dell'immobile ed ha le seguenti caratteristiche: parametro di mercato (IRS 20 anni) 4,750 %, tasso 5,950%, ISC 6,238%, rata mensile 713,55 Euro. La durata può essere di 5, 10, 15, 20, 25, 30 anni.
BCC di Roma
Propone Mutuo Famiglie per la Casa, indicato per chi cerca un finanziamento per l'acquisto o la sostituzione di un immobile, a tasso fisso. La durata può essere di 5, 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Solamente per il tasso fisso, i mutui 25 e 30 anni si riferiscono all'acquisto della prima casa. Il rimborso delle rate costanti può avere cadenza mensile, trimestrale e semestrale. La copertura dell'investimento arriva all'80 % del valore dell'immobile offerto in garanzia. Sono comprese garanzie ipoteca di primo grado e polizza di assicurazione sull'immobile.
Directafin
Agenzia di mediazione finaziaria che offre il Mutuo per Acquisto Casa a Tasso Fisso Senza Spese, un mutuo a tasso fisso e senza spese che permette di acquistare la casa desiderata con facilità ed è indicato a chi voglia conoscere da subito l'esatto ammontare della sua spesa. È riservato a privati che sono residenti in Italia da almeno 3 anni che vogliono acquistare prima o seconda casa. L'importo finanziabile copre fino all'80 % del valore dell'immobile, per un importo da 50.000 a 1.000.000 di Euro. Le durate sono: per la prima casa, 10, 15, 20, 25 e 30 anni, mentre per la seconda casa, 10 e 15 anni.
Mutui a tasso fisso e rata fissa: a chi sono consigliati
Tutte le persone che non vogliono farsi carico del rischio di vedere aumentare il numero delle rate o la rate del proprio mutuo, possono optare per il mutuo a tasso fisso, che da questo punto di vista offre più garanzie del mutuo a tasso variabile. Scegliendo i mutui a tasso fisso, si ha la certezza che l'importo della rata o il numero complessivo delle rate si conserverà inalterato nel tempo, diversamente dai mutui a tasso variabile e rata fissa nei quali il numero complessivo delle rate è indeterminato in quanto correlato all'andamento dei tassi di interesse legati ai mutui. Questo tasso è in relazione all'andamento del mercato delle case, che va a pesare direttamente sul costo dei mutui. Se si comprano poche case e di conseguenza la domanda di case è bassa, le banche e le finanziarie venderanno meno mutui, e quindi dovranno abbassare i tassi di interesse per venderne di più.
Coloro che hanno intenzione di comprare la prima casa, dovranno pensare bene se optare per un mutuo a tasso fisso e rata fissa o su un mutuo variabile con rata fissa. Se si vuole avere una rata di importo fisso nel tempo e si prevede che i tassi di interesse scenderanno nel tempo, allora la scelta deve essere orientata verso una rata fissa con tasso variabile. Al contrario, se si pensa che i tassi aumenteranno, bisogna scegliere un mutuo a tasso fisso, perchè in questo modo si sarà cautelati contro gli aumenti di interesse che potranno verificarsi nel tempo.
Cosa sono i mutui a tasso fisso: definizione, tipologie e procedure
I mutui a tasso fisso rappresentano la tipologia di mutuo classica. Praticamente il tasso che viene fissato all'inizio resta costante per tutta la durata del mutuo. In ragione di questo, dal momento che il tasso è fisso, nei mutui a tasso fisso classici anche l'importo della rata resta fisso per tutta la durata. Da un po' di tempo, alcune banche propongono anche mutui a tasso fisso e rata crescente nel tempo.
Adesso si presentano brevemente delle linee guida per il calcolo del tasso di un mutuo. In genere le società di mediazione creditizia e gli istituto bancario sono provvisti di tabelle dei tassi di partenza e degli spread applicati. La fase preliminare consiste nell'individuare la durata del mutuo a cui si è interessati. Successivamente si prende il tasso IRS di riferimento. Quest'ultimo viene pubblicato quotidianamente sui giornali finanziari, ad esempio Il Sole 24 Ore, e rappresenta un tasso fisso di mercato. Se si sceglie un mutuo a 15, si dovrà prendere il tasso IRS a 15 anni. Bisogna aggiungere poi lo spread, che corrisponde al guadagno della banca.
Nei mutui a tasso fisso, quando aumenta la durata di conseguenza aumenta il tasso passivo da corrispondere. Ad esempio un mutuo a 20 anni, anche se abbassa la rata mensile, risulta più costoso di un mutuo a 15 anni, in quanto si paga un tasso di interesse superiore. Questo succede perchè il tasso di partenza di un mutuo a 20 anni, cioè l'IRS a 20 anni, è in ogni caso maggiore del tasso di partenza del mutuo a 15 anni, cioè l'IRS a 15 anni. Quindi, in sostanza, i tassi di mercato aumentano al crescere della durata. Lo spread che viene applicato dalla banca per un finanziamento a 20 anni in genere è superiore allo spread applicato per un finanziamento a 15 anni, perchè per la banca allungare la durata di un mutuo significa aumentare i rischi che sopporta.
Che documenti richiedere in banca per accendere un mutuo a tasso fisso
Poichè in genere ci si rivolge a diverse banche, è opportuno farsi consegnare da ciascuna un preventivo completo e il Foglio della Trasparenza. Non bisogna accettare preventivi scritti su fogli a mano o a penna, oppure stampe su A4 approssimative, senza intestazione. Infatti esiste una direttiva europea che prevede che la banca sia obbligata a consegnare un preventivo completo, con le indicazioni relative a importo del mutuo, durata, cadenza delle rate, tasso TAN e TAEG, spese di istruttoria, penali di estinzione anticipata, ecc. Soltanto con documenti completi è possibile confrontare le diverse offerte. Quando si tratta di mutui a tasso fisso, è sufficiente confrontare mutui tra loro uguali per importo erogato e durata. A questo punto con davanti i due preventivi del mutuo a tasso fisso di X anni, bisogna guardare il TAEG ( o ISC, Indicatore Sintetico di Costo). Quest'ultimo corrisponde al valore che riassume il costo complessivo del mutuo, compresi tasso, spese di istruttoria, bolli e tasse (escluse le penali di estinzione anticipata). Non resta che scegliere quello con il TAEG, o ISC, inferiore. È ovvio che a un TAEG inferiore corrisponderà una rata più bassa. Se i TAEG fossero uguali, la scelta va indirizzata a quello che comporta le minori penali in caso di estinzione anticipata del mutuo.
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